il brand amico del pianeta e delle donne del quale vale la pena sapere qualcosa in più
Chromat è un brand di moda, più precisamente di activewear, fondato nel 2010 da Becca McCharen-Tran. Il team creativo di questo brand è davvero incredibile perché composto non solo da designer, ma anche da scienziati, coreografi e architetti. Ogni collazione, infatti, esplora le connessioni tra architettura, moda e tecnologia e il risultato è un prodotto in grado di enfatizzare il corpo di ogni donna aumentandone le prestazioni. Inoltre, la designer del brand crede fortemente nella sostenibilità e ciò è riscontrabile nelle sue creazioni in quanto per la produzione vengono utilizzati materiali recuperati dagli oceani e tutto il processo avviene in modo sicuro, etico e sostenibile.
Un altro punto che mi ha spinto a voler sapere di più è che la designer è da sempre molto attenta al tema della discriminazione e al body positive, e i suoi show si fanno portavoce dei cambiamenti in atto nella società, trasformandosi in dichiarazioni d’amore per la bellezza intesa come unicità. In occasione della SS20, Chromat decide di far sfilare la modella e influencer Tess Holliday con un abito lungo bianco e due parole nere a caratteri cubitali: “SAMPLE SIZE”, ovvero “taglie di campionario”. Questo look, ritenuto estremamente provocatorio, mette in discussione le cosiddette “misure standard” usate dagli stilisti e le rinnega: non esistono misure standard; ogni corpo, nella sua diversità e unicità deve essere una “taglia di campionario”.

Qualche anno prima il brand fece sfilare Lauren Wasser, modella che a soli 24 anni fu vittima di uno shock tossico causato da un assorbente interno, in seguito al quale le fu amputata una gamba. In occasione della sfilata la modella solcò la passerella con una protesi d’oro, dimostrando al mondo intero la sua forza e denunciando pubblicamente la sua storia perché potesse essere d’aiuto per altri.

In ogni collezione il brand conferma la sua filosofia e ciò in cui crede, facendo sfilare modelle curvy, magre, androgine, bianche e nere. Ogni anno Chromat si conferma uno dei brand più attenti alla diversità, o meglio, all’inclusività. Che dire, forse altri maison dovrebbero prendere ispirazione dal lavoro di Becca McCharen-Tran e il suo team di creativi, che, tra tessuti riciclati, protesi, “sample-size” e body positive sta rivoluzionando il mondo della moda.
